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Topologia della violenza. Nuova ediz.

Riferimento: 9791254802120

Editore: Nottetempo
Autore: Han Byung-Chul
Collana: Saggi. Figure
In commercio dal: 20 Giugno 2025
Pagine: 180 p., Libro in brossura
EAN: 9791254802120
15,90 €
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Descrizione

Il punto di partenza dell'analisi che Byung-Chul Han sviluppa in questo saggio è la natura proteiforme della violenza: cambia aspetto, si adatta alla logica e alle modalità del contesto socio-politico in cui si sviluppa e, soprattutto, agisce anche laddove sembra essere sparita. L'esame parte dalla violenza nelle sue manifestazioni macrofisiche: quella del sangue e del sacrificio, del sovrano sul sottoposto, quella senza sangue delle camere a gas, quella del linguaggio offensivo. In questo senso essa è espressione di un eccesso di negatività: è infatti possibile esclusivamente dove c'è antitesi, tensione bipolare tra un Ego e un Alter, un Interno e un Esterno. Nell'epoca odierna, con la progressiva positivizzazione della società - ovvero lo smantellamento della negatività e della contrapposizione e l'appiattimento delle differenze - anche la violenza sembra svanire, almeno nelle sue forme tangibili, corporee. Ma quello a cui assistiamo, sostiene il filosofo, è in realtà un suo trasferimento sul piano psichico, all'interno del soggetto. È, quella odierna, una violenza microfisica, un pericoloso eccesso di positività che si manifesta in termini di sovrapprestazione, sovrapproduzione e sovracomunicazione, iperattenzione e iperattività, fondendosi e confondendosi con la sua controparte: la libertà. Nella società della prestazione il soggetto, formalmente libero, è vittima di se stesso e delle pulsioni che ha introiettato. La storia della violenza giunge a compimento in questa coincidenza tra carnefice e vittima, tra signore e servo, tra libertà e violenza.
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