Pensavo fosse amore. Quando la canzone romantica offende le donne

Riferimento: 9788892773479

Editore: Arcana
Autore: Arnaldi Valeria
Collana: Musica
In commercio dal: 11 Aprile 2025
Pagine: 207 p., Libro in brossura
EAN: 9788892773479
16,50 €
Quantità
Disp. in 2/3 gg lavorativi

E-Book non acquistabile

Descrizione

E quando mezzanotte viene / Se davvero mi vuoi bene / Pensami mezz'ora almeno / E dal pugno chiuso una carezza nascerà cantava Adriano Celentano, nel 1968. Io non ti voglio, ti pretendo / È inutile che dici di no gridava Raf nel 1989. Nel mezzo, l'amore, spergiurato vero soltanto dopo tradimenti, addii o perfino dopo la morte (di lei, s'intende). Sono numerose le canzoni, divenute iconiche, che le donne, nei decenni, hanno cantato credendole romantiche e che invece, a ben ascoltare, avevano un messaggio violento, tutt'altro che sentimentale. Nota dopo nota, parola su parola, brani da classifica apparentemente innocui hanno contribuito a educare l'orecchio a considerare parole dure, atteggiamenti ostili, disprezzo, minacce e molto ancora come prove della forza del sentimento. Perché le canzoni spesso si conoscono a memoria, ma non sempre si ascoltano con attenzione. Ecco allora testi nei quali la donna è trattata come un oggetto, che l'uomo può prendere e lasciare quando vuole. E altri che inneggiano alla durezza da usare con la partner per farsi desiderare. In alcuni casi, si arriva agli insulti, allo stalking, anche alle minacce di violenza vera e propria. L'amore è celebrato come possesso, la passione come desiderio che non si può controllare. Pensavo fosse amore è un viaggio nella storia di canzoni divenute cult che compongono un ritratto del Paese nel tempo e delle sue idee di amore, relazione, legame. Per imparare ad ascoltare - e riascoltare - le dichiarazioni musicate. E anche per capire come è cambiato il nostro orecchio.
Questo prodotto può essere acquistato in contanti al ritiro