Rinascimento e anima. Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Tasso: spirito e materia oltre i confini del messaggio dantesco

Riferimento: 9788871669908

Editore: Le Lettere
Autore: Balducci Marino Alberto
Collana: Saggi
In commercio dal: 01 Gennaio 2006
Pagine: 368 p., Libro in brossura
EAN: 9788871669908
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Descrizione

Questo volume nasce dal desiderio di comprendere come i maggiori scrittori e poeti italiani dal Trecento al Cinquecento si siano posti di fronte al messaggio liberatorio della Divina Commedia sul destino dell'anima e il suo possibile affrancamento dal dolore. In quattro diversi percorsi ermeneutici, viene analizzato inizialmente il tòpos del rispecchiamento narcisistico nel Canzoniere petrarchesco, assieme a quello della spiritualità occultata nella generale struttura del Decameron: un'opera che ha il coraggio di basarsi sul femminino come emblema del sentire a cui cristianamente si riconosce il potere di ristrutturare e purificare l'umano. In seguito, dedicandosi all'Orlando furioso, l'analisi si incentra sul personaggio di Olimpia e sul motivo della donna abbandonata, esaminando le differenze fra la prospettiva del razionalismo materialista lucreziano e quella ironico-scettica della sensibilità ariostesca. L'ultima indagine - la più impegnativa - presenta un'interpretazione della Gerusalemme liberata come esempio di un diverso concetto di èpos, rispetto a quello greco-latino, che ogni volta, sulla scorta dell'esempio dantesco del pellegrino smarrito ed esiliato, mostra come la vittoria dell'eroe nuovo possa in fine compiersi, ma solo a patto di un terribile rinnegamento dell'io razionale, nell'incontro con la bestia inconscia che divora, generando abbandono alla funzione rinnovatrice, al segreto dell'anima.
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