Principio di piacere (Il)

Riferimento: 9788877232700

Editore: Ist. Italiano Studi Filosofici
Autore: Fechner Gustav T., De Vincenzis F. (cur.)
Collana: Saggi
In commercio dal: 16 Aprile 2026
Pagine: 160 p., Libro in brossura
EAN: 9788877232700
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Descrizione

L'opera che qui si presenta in prima traduzione italiana comprende il saggio Il sommo bene del 1846 e l'articolo Il principio di piacere nell'azione del 1848. Massimo piacere, bene supremo, sommo bene perché posto alla sommità, in cima, sono espressioni che ritornano più volte in questi testi di Fechner a significare che bisogna innalzare lo sguardo per contemplare il volto lucente dell'etica (una donna alta con una veste scura) e non mirare in basso alle pieghe del vestito, che rappresentano, al contrario, le regole coercitive. Il riferimento costante da un lato alla sommità e alla luce adamantina, tipiche della visione diurna, e dall'altro al sottosuolo scuro e ombroso, da perlustrare con gli strumenti della visione notturna, anticipa il corso di pensieri che Freud andrà elaborando verso una psicologia del profondo. Tra il viso e gli ultimi risvolti del vestito (della donna alta, immagine dell'etica) non vi è soluzione di continuità, non vi sono cesure, così come non ci sono cesure nel continuum dell'universo permeato dal principio di piacere. Tutto sta nel seguire uno dei due metodi: dall'esterno verso l'interno (via notturna) o dall'interno verso l'universale (via diurna). Il punto di approdo è lo stesso, benché l'intelletto, procedendo per analogiam, non possa oltrepassare i suoi limiti. Per questo il principio di piacere che anima il regno dei viventi resta insondabile.
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